Prada Marchesi

Tutte noi ragazze durante l’infanzia abbiamo immaginato almeno una volta di essere delle Signore dell’Alta Borghesia che chiacchieravano con le amiche davanti a un tè e degli ottimi pasticcini. Questa è l’atmosfera che si respira quando entri in una pasticceria Prada Marchesi

Fondata nel 1824 da Angelo Marchesi, la prima pasticceria Marchesi è tutt’ora situata in via Santa Maria alla Porta e gestita dagli eredi della famiglia. 

Nel 2014 Prada ha acquisito l’80% del marchio: da questo sodalizio sono venuti alla luce altri due punti vendita. Il secondo, nel 2015, in via Montenapoleone e il terzo, aperto recentemente, al piano mezzanino di Prada Uomo in Galleria Vittorio Emanuele II

Il marmorino verde, la seta jacquard floreale alle pareti, grandi specchi dal sapore retrò sono quello che rende uniche le Pasticcerie Marchesi. Per non parlare della produzione di brioches, praline, confetture e panettoni che avviene ancora oggi sotto lo sguardo vigile e attento della famiglia Marchesi. 

I clienti possono decidere se gustare un buon caffè al bancone o accomodarsi nella sala da tè dove oltre a colazioni e merende si possono sorseggiare cocktail di vario genere. 

A voi la scelta: preferite il fascino antico della pasticceria storica, la vista mozzafiato degli affreschi in Galleria o l’ambiente chic e raffinato di Via Montenapoleone?

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Armani Silos

Lustrini, paiettes, piume e quanto di più particolare si possa immaginare rendono Armani silos un posto incantato. Se sei una fashion victim ti sentirai come Alice nel paese delle meraviglie. 

Armani Silos non è altro che un inno alla moda, di cui Giorgio Armani è l’artefice. 

Questo edificio di 4500 metri quadrati, che si sviluppa su quattro piani, si trova in via Borgognone 40, non molto lontano dal Mudec e fu costruito nel 1950 con tutt’altro scopo. 

Il nome “Silos” probabilmente potrà suonarti strano ma rimanda alla vecchia funzione di questo stabile. 

Qui, infatti, venivano un tempo conservate le granaglie e solo successivamente l’edificio venne trasformato in un vero e proprio museo contenente parte delle creazioni del grande stilista. 

Giorgio Armani decise di mantenere il nome “Silos” perché, così come il grano serve per vivere, anche il vestire è parte di noi, della nostra essenza e ci caratterizza.

L’esposizione racchiude il mondo di Armani ed è organizzata per temi: stars, daywear, esotismi, cromatismi, luce. 

Al piano terra fino al 27/11/2016 troverai la mostra fotografica “Emotions of the athletic body”. Dopo averla visitata camminerai tra le creazioni più significative di questo genio della moda fino ad arrivare all’ultimo piano, il quarto, che è dedicato all’archivio digitale. Con il progetto dell’archivio digitale lo stilista mette a disposizione al pubblico il proprio operato: offre spunti creativi e la possibilità di esaminare le fasi della progettazione ideale e materiale delle sue “opere d’arte”.

Il museo è a pagamento (il biglietto intero è €12, il ridotto/studenti è €8.40), ma assicuriamo che ne vale veramente la pena… per dimostrartelo ti diamo un assaggio di tutto ciò che potrai trovare: 


Armani silos è aperto dal mercoledì alla domenica, dalle 11.00 alle 19.00

Briscola Pizza Society

Quante volte siamo stati indecisi fino all’ultimo momento tra due pizze di fronte alla vastità di un menù? Pere e gorgonzola o prosciutto cotto e melanzane? Prosciutto crudo o salsiccia e patate?  A risolvere questo problema ci pensa Briscola Pizza Society, situato in Via Piero della Francesca 31, vicino alla discoteca “Il Gattopardo”, per intenderci. È possibile, però, trovare Briscola anche in Via Antonio Fogazzaro 9.

Briscola Pizza Society propone l’originale formula “pizza sharing”: al posto di prendere un’unica tradizionale pizza, puoi combinare la tua coppia di pizzine, cioè mini pizze con diametro di 18/20 cm, potendo scegliere tra tutte quelle proposte nel menù, al prezzo fisso di €10. 
Se, invece, sei affezionato all’idea della pizza tradizionale, Briscola ti dà l’opportunità di scatenarti con fantasia, lasciandotela comporre con ingredienti a tuo piacere, attraverso la formula “pizza profile”.
Da assaggiare assolutamente sono le pizzine dolci! Un esempio? La cheesecake al contrario! Il nome incuriosisce, ma non sveliamo nulla di più!
L’unico dilemma a questo punto è: #pizzasharing o #pizzaprofile?

E come si dice nei paesi anglofoni……

Crazy Cat Café

Gli animali, si sa, spesso ci aiutano ad affrontare situazioni stressanti e a superare momenti difficili. Che cosa, dunque, è più efficace di lasciarsi coccolare dalle tenere fusa di sei gattini, salvati dalla strada, per “staccare la spina”? Si, esatto stiamo parlando proprio di GATTI. Il Crazy Cat Café, situato in Via Napo Torriani 5 (nei pressi della Stazione Centrale), è il primo neko caffè della Lombardia. Se non sai cosa significa il termine “neko” nessun dizionario italiano potrà aiutarti, ma ci siamo qui noi pronte a fare chiarezza: il termine viene dal Giappone e significa gatto. I neko caffè sono appunto di origine giapponese e si tratta essenzialmente di bar in cui i clienti hanno l’occasione di trascorrere del tempo con questi affascinanti animali. 

L’idea è quella di creare un ambiente caldo ed accogliente dove poter degustare un dolcetto homemade e sorseggiare una bevanda calda: a tal proposito vi consigliamo di provare il loro squisito CAT-PUCCINO

Un posto originale per rilassarsi giocando e coccolando i protagonisti del locale. 

Al Crazy Cat Café assaggerai non solo muffin, apple pie, cheesecake e torte fatte in casa ma anche un’ampia scelta di caffè e di tè, circondato da zone create apposta per i gatti.

È un ambiente perfetto sia per i gattofili sia per coloro che hanno voglia di ritagliarsi un’oretta di piacere avvolti da un’atmosfera sicuramente…PARTICOLARE E FUORI DAL COMUNE! 

Vi immergerete in arredamenti vintage e musica classica di sottofondo, o persino potrete imbattervi in giovani pittori che, incuriositi dai gattini, si dilettano nel fare loro ritratti. 


“TIME SPENT WITH CATS IS NEVER WASTED”

Pandenus – Corso Concordia

Più volte ci siamo chieste se si dicesse Pandenús o Pandénus e dopo esserci andate finalmente abbiamo la risposta a questo dilemma! La pronuncia corretta è Pandenús che in dialetto milanese significa “Pane di noci”. Questo nome deriva da un detto molto famoso usato nei dintorni del capoluogo lombardo: “Pan e nus, mangià di spus” (ovvero “Pane e noci, cibo da sposi”). È proprio dall’amore per il pane e per il tempo trascorso in compagnia di Filippo Lecardane che questa catena prese forma. 

Il primissimo Pandenus spuntò in zona Porta Venezia, esattamente in Via Tadini, e subito ebbe un tale successo che per la città cominciarono ad apparirne di nuovi. Oltre a Via Tadini, troviamo Pandenus in Corso Concordia, Largo La Foppa, Via Melzi D’Eril.

Il locale è adatto a tutti i momenti della giornata e a tante tipologie diverse di persone: dagli amanti del cornetto mattutino alla crema, a chi preferisce uno yogurt con frutta di stagione; dai “carbo lovers”, passando per i carnivori accaniti, fino a raggiungere i vegetariani più convinti…Ce n’è davvero per tutti i gusti!

Noi siamo state in Corso Concordia 11. Il locale è grande e chi decide di spendere qui il proprio tempo può concedersi un vero viaggio attraverso i più svariati sapori. Sicuramente in una volta tutto non si può provare, dunque sarà d’obbligo fare più tappe e magari, perché no, negli altri Pandenus sparsi per la città!